Tlc: la tv digitale rischia l’oscuramento

luglio 26, 2011

(26 Luglio 2011)  Sulla televisione digitale incombe il rischio oscuramento. Alcune zone d’Italia, scrive MF, potrebbero finire al buio se non verranno posti rimedi al pacchetto di frequenze tlc che verra’ messo in gara nelle prossime settimane e che dovrebbe far incassare al governo oltre 2,4 miliardi. Il perche’ e’ stato spiegato a MF-Milano Finanza da autorevoli fonti istituzionali e potrebbe comportare un cambio in corsa da parte del ministero dello Sviluppo economico che ha da poco lanciato il bando di gara per i megahertz cui sono interessati Telecom Italia, Vodafone e Wind per far viaggiare senza intoppi le informazioni sugli smartphone. Il rischio oscuramento si spiega con un fenomeno tecnico definito “accecamento”, ben noto e verificatosi gia’ in Gran Bretagna, che esemplifica al meglio quello che puo’ accadere quando c’e’ sovrapposizione di frequenze di alta qualita’ su un territorio particolare come quello italiano. L’accecamento comporta la mancata fruizione di tutti i canali televisivi. Le frequenze destinate alle societa’ telefoniche, quelle che vanno dal canale 61 al 69 cosi’ come sono state classificate oggi, rischiano infatti di sconfinare sui canali immediatamente precedenti, cioe’ il 60, il 59 e soprattutto il 58, attualmente in uso a Mediaset in via sperimentale per l’alta definizione ma che verra’ inserito nella gara per i cinque multiplex televisivi che il ministero retto da Paolo Romani ha da poche settimane avviato dopo il via libera della Commissione europea.

Fonte: MF-Dow Jones

Incontro con Andrea Tornaghi, architetto

luglio 26, 2011

Andrea Tornaghi, architetto e designer

Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.

 
Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?
 
“Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest’ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l’autosufficienza energetica”
 
Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?
 
“Davvero una bella domanda. L’architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po’ svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d’aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città”
 
In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?
 
“La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un’abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall’inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi”
 
A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?
 
“Il benessere. Come dicevo prima, l’architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c’era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L’obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d’arte, aperto per alcuni mesi l’anno come museo. L’edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all’aperto”
 
Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?
 
“Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo…”
 
Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?
 
“La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C’è stata una corsa all’oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all’esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola”
 
In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?
 
“In realtà più di uno, ma forse l’ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino”
 
 
 
Info:
 
tornaghi@vf10.it


http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956

Comunicami 2011

luglio 26, 2011
Torna il Premio Comunicami per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale organizzato dalla Provincia di Milano nell’ambito del Premio Isimbardi per incentivare e spingere alla buona comunicazione e informazione istituzionale le amministrazioni pubbliche, i gestori di pubblici servizi, le associazioni e gli enti no-profit.

Incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. Questo lo scopo del Premio Comunicami per la Comunicazione pubblica e Istituzionale in provincia di Milano.

Le precedenti edizioni hanno fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, che disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita.

Il premio si rivela, ogni anno, uno strumento di aggregazione, utile a spronare le amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso e osservatorio privilegiato di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell’ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buona amministrazione.

Al premio possono partecipare tutte le amministrazione pubbliche, i gestori di servizi pubblici, le associazioni e gli enti no-profit la cui sede si trova sul territorio della provincia di Milano. La domanda di partecipazione, insieme ai materiali che i partecipanti riterranno utili ai fini della valutazione, andrà inviata inviata entro e non oltre il 15 novembre 2011 a:

Comunicami 2011
Premio Isimbardi per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale in provincia di Milano
Provincia di Milano
Settore Comunicazione
comunicazione@provincia.milano.it

I premi saranno assegnati da una commissione composta da persone scelte dalla Provincia di Milano tra esperti di comunicazione e presieduta dal direttore del Settore Comunicazione della Provincia di Milano. La commissione selezionerà i vincitori tenendo conto, tra gli altri, dei seguenti criteri generali:

• per le campagne pubblicitarie: rilevanza del tema, creatività, scelta e pianificazione degli strumenti di comunicazione, ottimizzazione del budget, verifica dei risultati
• per i progetti integrati: qualità del progetto, rilevanza del tema e del numero di cittadini coinvolti, coordinamento e integrazione dei flussi di comunicazione interna, esterna e dei canali di informazione; integrazione degli strumenti di comunicazione diretta e indiretta; verifica dei risultati
• per i progetti internet: accessibilità, usabilità, coinvolgimento, innovazione e creatività
• per le riviste istituzionali: varietà dei temi trattati, coinvolgimento dei cittadini, innovazione e creatività, qualità grafica e d’impaginazione.

Il marketing on line non ancora convincente per gli addetti ai lavori

luglio 26, 2011

Solo il 20% degli addetti marketing che ha avuto modo di lavorare anche su internet considera buoni o eccellenti i risultati ottenuti dalle proprie operazioni di online marketing.

Lo dice una ricerca svolta nelle scorse settimane da Openet, che ha intervistati responsabili di settore e analisti. Secondo il 17%, l’online marketing non sta ottenendo buoni riscontri, mentre per l’8% sta addirittura faticando a emergere.

Nonostante questo, secondo il 46% del campione le performance delle operazioni di marketing sul web sono destinate a crescere, motivo per cui il 57% degli addetti ai lavori prevede di incrementare i propri investimenti su internet nella seconda metà del 2011.

http://quomedia.diesis.it/

Rilasciata la nuova versione di aVtomic antivirus – Corporate

giugno 22, 2011

Soim fa un passo avanti nell’evoluzione del suo Antivirus aVtomic Corporate , con tecnologia proattiva ineguagliabile per offrire ai clienti la massima protezione.
il software è migliorato su diversi aspetti rispetto la precedente versione, ecco alcuni esempi:
• Feed RSS migliorata:
• Interfaccia utente semplificata, con un click: scansione, aggiornamento, monitoraggio.
• Nuovo scanner manuale e miglioramento dello scanner automatico
• Migliorata gestione della quarantena
• Nuova gestione dall’icona con miglioramenti generali, tra cui:
* Nuovo design di dialogo; pop-up da scanner, aggiornamento e riavvia messaggi
* Possibilità di cambiare lingua senza riavviare
* “Start / stop automatico dello scanner” è aggiunto per le installazioni autonome
• Migliorata gestione messaggi di log viewer messaggio
*Possibilità di eliminare i pop up (errori e avvisi) dalle opzioni
* Installazioni su Linux migliorate
• La block list ora accetta le voci separate da virgola
I preparativi per la nuova versione aVtomic Corporate v.2.0 sono anticipati da questa versione.
I vantaggi di questo antivirus Italiano sono molti e non ha niente da invidiare ai marchi più conosciuti:
• aVtomic risponde alle sfide odierne e protegge laptop, desktop e server da programmi maligni quali virus, spyware, worm, trojan, downloader, keylogger e anche da programmi nascosti come i rootkit;
• Ampia gamma di sistemi operativi supportati;
• Impatto minimo e utilizzo delle risorse ridotto;
• Facilità e rapidità di installazione e utilizzo; Gestione centralizzata;
• Totale flessibilità – cresce con il tuo business;
• Aggiornamenti automatici sempre attivi per garantire una pronta e migliore protezione.
• Autorilevamento di nuovi dispositivi in rete;
• Protezione proattiva in tempo reale per navigare e ricercare su Internet in tutta sicurezza;
• Protezione sui social network che ha il compito di proteggere la sicurezza del PC da virus e malevoli vari dell’utente e dei propri amici durante la permanenza e la navigazione;
aVtomic garantisce una sicurezza raddoppiata grazie alle Tecnologie SandBox e DNA Matching, Exploit Detection, tecnologie proattiva per rispondere alla crescente domanda di protezione contro le minacce di nuova generazione.
aVtomic Corporate è sviluppato appositamente per soddisfare le esigenze di sicurezza per le piccole e medie imprese, che richiedono una soluzione completa e semplice da installare, implementare e gestire. Non importa la dimensione delle organizzazioni , e indipendentemente dal settore di attività si opera, la necessità di proteggere i vostri dati importanti non può essere presa alla leggera.
www.avtomic.com

Nasce Norman Security

giugno 22, 2011

Una nuova realtà si affaccia sul mercato italiana della sicurezza informatica: Norman Security. Con sede a Milano, l’azienda neonata è la rappresentante per l’Italia del noto brand Norman Data Defense Systems, società norvegese che conta quasi 30 anni di attività nella produzione di soluzione antimalware sia software che hardware.  Norman Security è stata costituita con l’obiettivo primario di puntare sul riposizionamento delle soluzioni dedicate all’utenza business. Le strategie e il conseguente modello di implementazione per una maggior penetrazione del marchio nel mercato si focalizzeranno su progetti studiati ad hoc per il Canale IT e seguiranno tre linee guida: reale compenetrazione tra il brand e l’intera filiera, protezione del business e servizi personalizzati. La società italiana e la casa madre prevedono investimenti cospicui a supporto del Canale sia per la Ricerca&Sviluppo che per creazione di strumenti di marketing e di vendita efficaci.

Due nuove eccellenze nel portfolio CBO

giugno 22, 2011

CBO Communication By Objectives, l’Agenzia di Relazioni Pubbliche diretta da Maria Pace Medolago Albani e Amina Piciotti, annuncia l’acquisizione di due nuovi clienti ThyssenKrupp Ceteco e Teknai Resins Technology, per la valorizzazione dell’innovazione tecnologica e del servizio che contraddistinguono entrambe le realtà.

ThyssenKrupp Ceteco opera nel settore dell’accessibilità offrendo un’ampia scelta di soluzioni per la mobilità in ambito domestico e pubblico come montascale, poltroncine e miniascensori.
Teknai Resins Technology propone ad architetti, progettisti e posatori una gamma di resine per rivestimenti e pavimenti che si ispirano all’arte e perfette per la personalizzazione degli interni.

L’attenzione dell’Agenzia CBO verso la ricerca e la specializzazione delle Aziende italiane cresce grazie ai due nuovi marchi:
“crediamo fortemente nella necessità di dare visibilità all’impegno e all’ingegnosità delle Aziende italiane. La creatività e la tecnologia sono elementi forti, tipici del made in Italy, che permettono di differenziare l’offerta e mantenere un elevato standard qualitativo. Siamo onorati di poter amplificare le specificità e i successi di ThyssenKrupp Ceteco e Teknai Resins Technology verso i loro pubblici di riferimento e verso tutti coloro che osservano il risultato economico del nostro Paese” ha dichiarato Amina Piciotti.

Nel settore del design d’interni e dell’arredo, CBO vanta clienti come Koelnmesse Italia srl, Compagnucci SPA, Hettich Italia.

www.cbopr.com

ESTOS diventa internazionale

dicembre 12, 2010

ESTOS

ESTOS, produttore di software per le Unified Communications ha annunciato la nascita di ESTOS ITALIA Srl a Udine, in Italia. L’apertura di questa filiale è un nuovo passo nella continua strategia di espansione della società sul territorio Italiano e sottolinea le importanti potenzialità di mercato di quest’area. Il CEO della nuova filiale è Alessandro Parisi.
Per diversi anni ESTOS ha consolidato la propria presenza in Italia grazie ad importanti partner operanti sul territorio che hanno realizzato con successo numerosi progetti, ultimo dei quali il fornitore di materiali da costruzione Knauf.
Nell’ambito di questa continuativa strategia di espansione, il produttore di software per le Unified Communications, questo Novembre, ha aperto a Udine la sua prima filiale estera operante con il nome di ESTOS ITALIA SRL. D’ora in poi, la filiale Italiana sarà responsabile dell’immissione e della diffusione del software di Unified Communications ESTOS per l’intera area Mediterranea. L’offerta include il software di Unified Communications più venduto, ESTOS ProCall Enterprise, come soluzione di rete per le Imprese ed ESTOS ProCallOne per le singole postazioni di lavoro. Completano l’offerta il server LDAP ESTOS MetaDirectory e la famiglia di driver e middleware ESTOS ECSTA (CSTA/TAPI) che mettono in comunicazione il mondo IT con le infrastrutture PBX esistenti.
Così come nelle altre nazioni, i prodotti ESTOS verranno venuti indirettamente attraverso una rete di partner. Questa include distributori come NextMedia, EDSLan, Asit ed AllNet, così come noti system integrator del calibro di Surftech, specializzato in Citrix e MS Terminal Server, ed Ingest, specializzato in Microsoft Dynamics. Inoltre, le soluzioni Hosted ed IP Centrex diventeranno un obiettivo sempre più importante all’interno delle strategie aziendali internazionali.
Alessandro Parisi, in qualità di Managing Director di ESTOS Italia SRL, sarà a capo della filiale di Udine nonché responsabile delle attività di vendita, marketing, supporto e pre-sales per l’intera area. Parisi opera da 20 anni nelle ICT e possiede una notevole esperienza nel settore, incluso l’intero portafoglio dei prodotti ESTOS. “Negli ultimi trimestri, abbiamo rilevato una significativa crescita della domanda di soluzioni CTI e di Unified Communications.”, dice Parisi. “Affronterò questa nuova sfida nella convinzione che un nuovo modo di ‘telecomunicare’, come le Unified Communications, possa migliorare sensibilmente i processi di lavoro delle imprese.”
“L’Italia è un mercato molto importante per ESTOS,” dice Florian Bock, Presidente di ESTOS ITALIA SRL e Managing Director di ESTOS GmbH. “Attraverso l’intera area, intravediamo un grande potenziale per i nostri prodotti di Unified Communications che sono stati specificatamente progettati pensando alle esigenze delle piccole e medie imprese, si tratti sia di soluzioni locali che di tipo ‘hosted’. La costituzione di ESTOS ITALIA SRL è una pietra miliare della nostra strategia di internazionalizzazione. “
Ulteriori informazioni sulle soluzioni di Unified Communications di ESTOS sono disponibili presso il nostro sito www.estos.it insieme a tutte le versioni di prova dei nostri prodotti in modalità trial 45 gg, senza obbligo di registrazione.

www.estos.it

Lo stilista Gianni Mura sceglie i clienti

dicembre 12, 2010

Via Montenapoleone 17 - Milano

Con un percorso unico nel suo genere, Gianni Mura dà vita alle sue concettuali storie di moda e, dimostrando uno spirito di club, decide di avvalersi di maestri di alto livello. “Unire talenti è sempre stato il mio sogno nel cassetto”, spiega, “e ora anche gli agognati abiti di alto livello sartoriale sono una realtà. I pezzi costruiti sulla persona, massima espressione di stile, sono realizzabili in Via Montenapoleone 17, per raccontare un uomo che non rinuncia a essere se stesso”. E Gianni Mura precisa: “i miei clienti conoscono il sapiente gioco dei dettagli che si fonde in armonia con l’eccellenza della qualità. Il maestro Emilio Sasso, legato a una tradizione sartoriale molto forte, non è solo un sarto di grande scuola e di provata esperienza, ma è anche una persona che sa consigliare, valutare, creare. Gli spazi sono concepiti fedeli all’essenza della persona per metterla in condizione di procedere a un look come fosse nel salotto di casa propria”. Un su misura per tanti, dunque, quasi fossero affidabili anticipazioni delle prossime tendenze. “Ed è pensando a quelle modifiche che il cliente immagina quando vede un capo in vetrina”, afferma, “che ho deciso di disegnare i confini tra l’abito seriale e il capo sartoriale. Quello che ho realizzato in Via Montenapoleone è un laboratorio che racconta storie individuali”. Un percorso deciso insieme allo stilista Emilio Sasso, maestro e sostenitore convinto del capo su misura, il quale afferma a sua volta: “negli abiti di serie manca sempre qualcosa in cui potersi riconoscere totalmente. Il mio lavoro ha i canoni dell’unicum con un’attenzione alla diversità della richiesta. L’esigenza del cliente è importante almeno quanto l’intuizione di chi esegue”. Coerenza e inedita originalità, quindi, nel team di Gianni Mura. Il suo modo di fare marketing attraversa nuovi linguaggi e molti spunti di riflessione. Lo stilista procede con la chiara intenzione di mantenere una promessa fatta a se stesso. “Produrre il meglio, produrre Made in Italy” con una sola regola: “nei miei clienti non deve mai venir meno l’autostima”. Chiediamo a Gianni Mura come sono le sue giornate: “in versione mix”, risponde, “in ogni giornata c’è sempre qualcosa di bello, basta scremare e tenere ciò che ti piace”. Fa così anche con i clienti? “Non so…però”, ride, “saper scegliere le persone, specie di questi tempi, è un segreto e in un certo qual modo sì, scelgo anche i clienti (oltre ai collaboratori). È come creare una squadra, ma, all’incirca, senza scarto. C’è da premettere che il su misura è richiesto da bella gente. Evidentemente, ho saputo leggere tra le righe del mercato e sono felice del risultato finora ottenuto. Quando si è in linea con valori di buon gusto riesce facile anche il dialogo tra le persone”. E a proposito di ciò che questo progetto significa per lui, Gianni Mura spiega: “quando sono al lavoro sono come a casa mia o al bar con gli amici. Quale panchina più appagante?”. E alla domanda se crede nella fortuna, risponde: “senza un pò di fortuna è più difficile, ma sono convinto che noi poniamo le basi per tutto, anche per essere agevolati dalla fortuna”. 

 

Marco Mancinelli

Gianni Mura Press Office

OVB Italia: conferma posizione del gruppo tedesco a livello europeo

dicembre 12, 2010
Il Gruppo OVB, con sede a Colonia, è una delle società finanziarie leader a livello europeo. Fin dalla fondazione della OVB Vermögensberatung AG, avvenuta in Germania nell’anno 1970, il nucleo delle attività commerciali di OVB è costituito dalla consulenza customer oriented di privati in materia di tutela patrimoniale, costituzione e sviluppo patrimoniale, previdenza pensionistica e acquisto di immobili. Attualmente OVB svolge attività di consulenza in tutta Europa per oltre 3 milioni di clienti e collabora con oltre 100 partner di rilievo. OVB opera attualmente in un totale di 14 paesi con quasi 5.000 consulenti finanziari professionisti. Nel 2009 OVB Holding AG, che dal luglio 2006 è quotata presso la borsa valori di Francoforte (Prime Standard, ISIN DE0006286560), ha prodotto assieme alle proprie controllate provvigioni di vendita complessive pari a 201,6 milioni di euro ed un EBIT di 9,6 milioni di euro.

www.ovb.it


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